Gli orari del Festival

Festival a Palazzo Re Enzo sabato 8 aprile 2017 dalle 10 alle 23, domenica 9 aprile dalle 10 alle 19

lunedì 27 febbraio 2017

Tanti nuovi partecipanti a Terra Equa 2017: Filò Società Cooperativa

Anche da fuori l'Emilia-Romagna verranno quest'anno espositori e partecipanti a Palazzo Re Enzo per Terra Equa 2017: Ri-vestiti! La moda di fare un'altra economia.

Abbiamo già incontrato DorMiglio da Certaldo; oggi conosciamo la Società Cooperativa Filò di Venezia.

Filò possiede un laboratorio di pelletteria artigiana, e cura un progetto pedagogico e lavorativo con cui accompagna giovani in momentanea situazione di disagio sociale verso l'autonomia lavorativa e il riscatto.

http://www.coopfilo.it/index.php?main_page=page&id=24&chapter=100

A queste attività unisce la gestione di una bottega di commercio equo e solidale (aderente all'Associazione Botteghe del Mondo), e offre consulenze in ambito di servizi alla persona e alle aziende.

A risponderci è stato Massimo Renno, Presidente del consiglio di amministrazione di Filò Società Cooperativa.

In che cosa gli articoli realizzati nei laboratori sociali di Filò si differenziano dalla maggior parte di quelli in commercio?
Dietro ai prodotti realizzati dal laboratorio vi sono le persone, la cura e l’attenzione alla relazione, all’altro come parte di noi.
C'è l’idea che: “da soli non si va da nessuna parte, senza un tu e un noi che condividono”.

La differenza tra un prodotto generico di accessorio (borse, cinture, astucci...) e quello che realizziamo è determinata dalla quota di speranza e di impegno per il cambiamento, che interpretiamo nella cifra stilistica delle nostre collezioni scegliendo filiere di fornitori selezionati, pellami a concia vegetale, filati naturali e soprattutto mettendo al centro - attraverso l’integrazione lavorativa di persone in situazione di disagio sociale (i nostri artigiani) - la persona.

Non solo un "fatto a mano”, ma un “fatto con coscienza equa e solidale”!


I principi di moda etica che ispirano la cooperativa Filò sono quelli dell’equità, della partecipazione cooperativa, del rispetto per i diritti dell’uomo, dei principi ambientali, culturali e sociali delle regioni e dei popoli.

Qual è la portata dell'innovazione dei materiali usati?
A Terra Equa presenteremo, oltre ai nostri classici in pelle scamosciata e pieno fiore, tre nuove collezioni moda 2017 innovative:
  • "Skin Fish": bigiotteria in pelle di pesce (anguilla, spigola, orata, sogliola, salmone), montata su supporti ottenuti dalla fusione di materiale bellico in Cambogia (progetto di commercio equo The Future, l’Eco della sostenibilità);
  • "Design rurale: Il filo di canapa": una collezione di borse e zaini ottenuti con sacchi e teli di canapa naturale, prodotti a telaio fine 1800, con monogrammi e sigle fatti a mano dalle donne contadine. Vogliamo valorizzare non solo la storia di un filato (quello di canapa) soppiantato dalla produzione industriale del nylon e del cotone del XX secolo, ma vogliamo anche raccontare la vita e la storia delle donne nella produzione della manifattura di questi teli, lenzuola per corredo, pezzature per raccogliere la fienagione, ricostruendo un design rurale che affonda le proprie origini nel duro lavoro quotidiano (raccolta, tessitura a telaio, ricamo). La linea composta da sei pezzi è arricchita da pezzi di cuoio conciato al vegetale del Consorzio Concia al Vegetale Toscana, una delle nostre eccellenze italiane;
  • "Block Printing": una collezione di articoli di cartolibreria e borse (agende, quaderni, astucci) in pelle conciata al vegetale, timbrata con la tecnica del block printing con stampi realizzati in legno di mango in Bangladesh.


Oltre a questo tipo di prodotti, presenteremo alcuni capi abbigliamento in cotone biologico linea Filò – Chapati e Aleeza a nostro marchio.

Quanto contano gli aspetti sociale e ambientale?
Il laboratorio Filò nasce nel 1989 come progetto di avviamento al lavoro per minori in situazione di disagio sociale; per la parte ambientale scegliamo collanti, coloranti a base di acqua, pellami certificati provenienti da contesti di produzione italiana e vincolati al rispetto di standard ambientali a certificazione di conformità al protocollo LWG, ideata e promossa dal Leather Working Group e finalizzata a individuare in ambito internazionale le best practice nel settore della lavorazione della pelle, con particolare riferimento ai temi dell’etica, del rispetto dell’ambiente e della sicurezza.

Il Leather Working Group collabora attivamente con BLC, il centro tecnologico indipendente con base a Northampton, in Inghilterra, che può essere considerato un’istituzione nel settore: BLC, infatti, lavora con centinaia di aziende distribuite in oltre 40 paesi del mondo, ed è presente da più di 90 anni nel campo delle tecnologie applicate alla lavorazione delle pelli.
Il nostro pellame e il processo produttivo è inoltre certificato da Blaue Engel, certificazione governativa tedesca anch’essa riferita alla sostenibilità ambientale.


Perché sabato 8 e domenica 9 aprile dovrei venire a Terra Equa piuttosto che andare in un centro commerciale?
Perché dobbiamo esprimere il nostro difetto di conformità, per essere cittadini “difettosi” rispetto al consumo di massa e per riappropriarci del senso profondo di una moda etica.

Che cos'è per te il/un commercio equo e/o l'economia solidale?
È il luogo del reincanto, lo spazio dove sperimentare l’arte della relazione e di una economia diversa e liberata, è un linguaggio che interpreta e cambia allo stesso modo le regole dello scambio e della relazione.
È un movimento orientato al bene comune che taglia in senso orizzontale una prospettiva sul presente del consumo internazionale (con l’introduzione di regole e di criteri etici), e in verticale sulla mancanza di futuro dell’economia capitalista e dell’attuale modello di sviluppo, con i suoi limiti sociali, culturali e ambientali.

Il commercio equo significa anche togliere un prodotto e aggiungere un senso, una persona, una storia al nostro progetto di futuro, di economia solidale.

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