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sabato 9 maggio 2015

Favorire risorse e destinazioni locali nei processi turistici - T-ERRE

T-ERRE Turismo ResponsabileAltro habitué di Terra Equa, Giorgio Gatta è anche un fotografo abile e gentile.

Ha risposto alla mini-intervista insieme ad Andrea Benassi.


Ci fareste una brevissima presentazione di T-ERRE?
In che modo contribuisce secondo voi all'economia solidale?


T-ERRE, ovvero Turismo Responsabile, è tra le principali esperienze in Emilia-Romagna a occuparsi in modo preponderante da quasi dieci anni della promozione e diffusione della cultura del turismo responsabile, sotto forma di proposte di viaggio, eventi e formazione in ambito pubblico ed educativo nelle scuole e verso gruppi e associazioni.

Le nostre proposte di viaggio, sia rivolte a destinazioni nazionali che internazionali, lavorano da sempre in sinergia con i territori, attraverso enti e associazioni che hanno già sviluppato un proprio patrimonio di economie locali in appoggio alle proprie attività di cooperazione.

La partecipazione a un nostro progetto di viaggio diventa quindi un sostegno diretto a una rete di micro-economia che intreccia gruppi, progetti, luoghi e buone pratiche in grado di creare responsabilità e senso d'appartenza.

http://mappa.italiachecambia.org/scheda/t-erre-turismo-responsabile/


Che cosa ne pensate in generale dell'economia solidale?

L'argomento è sicuramente vasto e difficile da sintetizzare; nella nostra esperienza crediamo di aver individuato un punto centrale nella necessità di creare un senso di responsabilità, ovvero diffondere una consapevolezza dei meccanismi economici e sociali in atto nel processo del viaggiare e dell'industria turistica.

Pensare a un turismo in grado di generare una economia solidale, per noi vuole quindi dire essere capaci di seguire i flussi economici in gioco e poterne valutare gli effetti e le ricadute tra gli attori coinvolti.

Allo stesso tempo un processo di questo genere deve porsi come esperienza capace di testimoniare e diffondere forme di rispetto e tolleranza verso l'alterità e la complessità.

Macchu Picchu

Che cosa chiedereste ad Andrea Corsini, nuovo assessore al commercio della Regione Emilia-Romagna, per migliorare il vostro lavoro e per dare impulso all'economia solidale in generale?

L'economia solidale come orizzonte di senso presuppone una visione complessiva della società e delle sue aspirazioni.
Favorire un tale modello economico vuol dire quindi per noi mettere in campo un processo di contaminazione di tutti i processi economici e degli attori coinvolti.

Un percorso che non releghi l'economia solidale a segmento e nicchia di mercato, ma la ponga come incipit per ripensare il modello economico generale.

In particolare, favorire una tale transizione per il nostro campo di attività vuol dire incentivare e favorire risorse e destinazioni locali nei processi turistici, in particolare nell'ambito della semplificazione dei processi e regolamentazione di commercio delle piccole attività coinvolte nella filiera turistica.

Zanzibar

Che si tratti di produzioni agro-alimentari, ricettività o scambio di servizi turistici, incentivare e aiutare la dimensione anche micro-economica permetterebbe il mantenimento di un generale senso di appartenenza sociale in territori che altrimenti rischiano di essere progressivamente esclusi e marginalizzati dalle grandi economie di scala.

Fare e favorire una economia solidale vuol dire attivarsi per ricreare quel senso profondo della parola oikos-nomos, ovvero di una regola e di un modello in grado di descrivere e gestire il proprio oikos, ovvero la propria casa e luogo di vita.
Una casa composta e definita da una molteplicità di aspetti materiali e immateriali, dove l'iniziativa e il benessere individuale si devono accompagnare a un senso attivo e vitale di appartenenza a una comunità con legami e responsabilità collettive.

Tanzania

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