Gli orari del Festival

Festival a Palazzo Re Enzo sabato 8 aprile 2017 dalle 10 alle 23, domenica 9 aprile dalle 10 alle 19

martedì 27 maggio 2014

I laboratori di Arvaia, Cooperativa di cittadini coltivatori biologici


Arvaia è la prima Cooperativa in Italia ad avere adottato il modello della CSA (Community Supported Agricolture).
Praticamente, l’obiettivo finale è di coltivare la terra attraverso una gestione collettiva dei soci, destinando poi a loro tutto quanto si produce.

La cooperativa lavora su un terreno comunale pubblico, per cui gestisce collettivamente un bene comune a fini di sussistenza, con finalità di occupazione, crescita della partecipazione, monitoraggio e difesa del territorio, diffusione dell’agricoltura biologica/biodinamica, recupero delle colture tradizionali, ridimensionamento del mercato e degli scambi monetari, utilizzo dell’autocertificazione partecipata sui prodotti e sviluppo di una rete di relazioni con enti, associazioni e soggetti in Italia e all’estero, animati dai medesimi obiettivi.


Oltre a essere presente con uno stand, Arvaia terrà due laboratori nel Salone Podestà di Palazzo Re Enzo, grazie ai suoi contadini cucinieri.

Sabato 7 giugno, alle 11:00, "Insalate creative con foglie, erbe, petali".
Perché il campo e quello che lo circonda per il cuciniere contadino sono da sempre fonte di ispirazione, la natura che circonda il contadino ispira i suoi piatti.
Allora il contadino cuciniere, che non ha coltivato soltanto poche colture, ma che ha pensato che la sua ricchezza sia frutto di tante piante diverse, fatte per lui e per la comunità che lo circonda, questo contadino che oggi sembra in via di estinzione è il creatore delle insalate più colorate e gustose che la natura può offrire.
Sarà usata la biodiversità che ancora ci rimane per giocare con colori e gusti, in insalate che abbinano erbe, foglie e petali, con contrasti e armonie.
Si taglia, si mischia, si colora, si condisce insieme.

Domenica 8 giugno, sempre alle 11:00, "Facciamo il sale aromatico".
Il sale è sapido e aggiunto sempre in modalità qb, in ogni ricetta: la sua funzione è aggiungere sapore a un alimento “insipido”.
Il contadino sa da sempre che il suo alimento ha un sapore che lo distingue e lo qualifica, con il naso e il palato.
Il cuciniere contadino trova i sapori aromatici da portare insieme al proprio cibo in ogni stagione e usa fresche le aromatiche che trova; se ha il tempo le essicca e polverizza per le stagioni magre.
Ritroviamo questa cultura, proviamo a spendere il tempo per sentire il profumo aromatico, condiamo in modo classico oppure azzardiamo nuovi abbinamenti, giochiamo con il naso e la sensibilità che arriva dal profumo che la terra ci dona.
Frantumiamo e conserviamo il sale e le erbe come la cultura contadina ci insegna.


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