Gli orari del Festival

Festival a Palazzo Re Enzo sabato 8 aprile 2017 dalle 10 alle 23, domenica 9 aprile dalle 10 alle 19

sabato 26 aprile 2014

Gli espositori di Coltiviamo un'altra economia 2014


Comincerà con una pedalata attraverso i luoghi della Ravenna solidale la terza edizione di Coltiviamo un'altra economia, la festa del commercio equo e dell'economia solidale che sabato 3 ma soprattutto domenica 4 maggio riempirà gli spazi splendidi promossi nel 1887 da Vito Almagià (altri tempi, diversi scopi).
Dopo la biciclettata, che terminerà con l'estrazione di una bici della RiciclOfficina, sarà allestita la cena su prenotazione "Il mondo nel piatto", a cura di Alchimia, ristorante di cucina naturale (presente anche il giorno dopo per il pranzo).

Ma lasciamo stare il programma, che abbiamo comunque linkato prima, e diamo un'occhiata agli espositori di domenica.

Il commercio equo sarà rappresentato, oltre ovviamente che dal Villaggio Globale che gioca in casa, da Vagamondi di Formigine, con i suoi oramai celeberrimi prodotti in cacca di elefante.

Significativa, com'è giusto, la presenza di aziende agricole (biologiche, permaculturali, ecc.), perché dalla terra fondamentalmente proviene il cibo che ci serve per vivere.
Ecco allora Mater naturae, con i suoi ortaggi, frutta e trasformati; Vivere sostenibile, con l'orto sinergico; Arborea Bio, orgogliosamente bio-romagnola; il ciclo chiuso del Regno delle Upupe; l'Azienda Cassani Nerio, che sta convertendo al biologico anche la sua piccola cantina aziendale (chissà se nel frattempo non abbia portato a termine il processo).
Per accompagnare e quindi concludere il pasto, il pane e la pizza del Plicotto e i suoi biscotti e dolci, insieme a quelli altrettanto deliziosi di Zenzero Candito.
Di tutto un po' si trova infine alla Dulcamara (dove potrete andare anche per visite e soggiorni): dai trasformati (confetture, sott’olio, sott’aceto, creme, salse, farine di grano tenero e pane) a saponi naturali, shampoo, bagno doccia e creme corpo.

Chi non può ancora nutrirsi variando cibi, e chi deve provvedere alle sue esigenze, potrà contare su Leche League Italia.
Visto poi che siamo in zona bambini piccoli, Il passero lavabile pensa ai pannolini (lavabili), ad abbigliamento e giochi; mentre a quelli già più cresciuti At Home propone attività e laboratori (senza dimenticarsi degli adulti), così come Zebra Gialla, che si occupa di educazione parentale e zooantropologia.

Giunto il tempo di pensare a vestiti e scarpe, la scelta non può che orientarsi ancora verso il biologico (Vestibio) e il giusto (Altrescarpe).
(Anche Dulcamara potrebbe avere intimo e calze.)
Un'ombra di profumo Olfattiva, e il tocco finale lo daranno le borse e i gioielli in materiali riciclati di Artefatticlod.
Senza dimenticare i lavori di corniceria, falegnameria, decoupage e decorazione di oggetti, ecc. della Cooperativa Sociale La Pieve.

Potremmo essere pronti a partire per un viaggio di turismo responsabile, magari per andare a visitare La Maison de la Joie Ouidah in Benin, una casa-famiglia per bambini orfani o in situazione di difficoltà.
E visto che ci siamo informati sulla visita in Benin, perché non pensare finalmente di mollare chi specula su guerre e gioca al casinò della finanza con i nostri soldi, e aprire un conto su Banca Etica?

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