Gli orari del Festival

Festival a Palazzo Re Enzo sabato 8 aprile 2017 dalle 10 alle 23, domenica 9 aprile dalle 10 alle 19

lunedì 27 febbraio 2017

Tanti nuovi partecipanti a Terra Equa 2017: Filò Società Cooperativa

Anche da fuori l'Emilia-Romagna verranno quest'anno espositori e partecipanti a Palazzo Re Enzo per Terra Equa 2017: Ri-vestiti! La moda di fare un'altra economia.

Abbiamo già incontrato DorMiglio da Certaldo; oggi conosciamo la Società Cooperativa Filò di Venezia.

Filò possiede un laboratorio di pelletteria artigiana, e cura un progetto pedagogico e lavorativo con cui accompagna giovani in momentanea situazione di disagio sociale verso l'autonomia lavorativa e il riscatto.

http://www.coopfilo.it/index.php?main_page=page&id=24&chapter=100

A queste attività unisce la gestione di una bottega di commercio equo e solidale (aderente all'Associazione Botteghe del Mondo), e offre consulenze in ambito di servizi alla persona e alle aziende.

A risponderci è stato Massimo Renno, Presidente del consiglio di amministrazione di Filò Società Cooperativa.

In che cosa gli articoli realizzati nei laboratori sociali di Filò si differenziano dalla maggior parte di quelli in commercio?
Dietro ai prodotti realizzati dal laboratorio vi sono le persone, la cura e l’attenzione alla relazione, all’altro come parte di noi.
C'è l’idea che: “da soli non si va da nessuna parte, senza un tu e un noi che condividono”.

La differenza tra un prodotto generico di accessorio (borse, cinture, astucci...) e quello che realizziamo è determinata dalla quota di speranza e di impegno per il cambiamento, che interpretiamo nella cifra stilistica delle nostre collezioni scegliendo filiere di fornitori selezionati, pellami a concia vegetale, filati naturali e soprattutto mettendo al centro - attraverso l’integrazione lavorativa di persone in situazione di disagio sociale (i nostri artigiani) - la persona.

Non solo un "fatto a mano”, ma un “fatto con coscienza equa e solidale”!


I principi di moda etica che ispirano la cooperativa Filò sono quelli dell’equità, della partecipazione cooperativa, del rispetto per i diritti dell’uomo, dei principi ambientali, culturali e sociali delle regioni e dei popoli.

Qual è la portata dell'innovazione dei materiali usati?
A Terra Equa presenteremo, oltre ai nostri classici in pelle scamosciata e pieno fiore, tre nuove collezioni moda 2017 innovative:
  • "Skin Fish": bigiotteria in pelle di pesce (anguilla, spigola, orata, sogliola, salmone), montata su supporti ottenuti dalla fusione di materiale bellico in Cambogia (progetto di commercio equo The Future, l’Eco della sostenibilità);
  • "Design rurale: Il filo di canapa": una collezione di borse e zaini ottenuti con sacchi e teli di canapa naturale, prodotti a telaio fine 1800, con monogrammi e sigle fatti a mano dalle donne contadine. Vogliamo valorizzare non solo la storia di un filato (quello di canapa) soppiantato dalla produzione industriale del nylon e del cotone del XX secolo, ma vogliamo anche raccontare la vita e la storia delle donne nella produzione della manifattura di questi teli, lenzuola per corredo, pezzature per raccogliere la fienagione, ricostruendo un design rurale che affonda le proprie origini nel duro lavoro quotidiano (raccolta, tessitura a telaio, ricamo). La linea composta da sei pezzi è arricchita da pezzi di cuoio conciato al vegetale del Consorzio Concia al Vegetale Toscana, una delle nostre eccellenze italiane;
  • "Block Printing": una collezione di articoli di cartolibreria e borse (agende, quaderni, astucci) in pelle conciata al vegetale, timbrata con la tecnica del block printing con stampi realizzati in legno di mango in Bangladesh.


Oltre a questo tipo di prodotti, presenteremo alcuni capi abbigliamento in cotone biologico linea Filò – Chapati e Aleeza a nostro marchio.

Quanto contano gli aspetti sociale e ambientale?
Il laboratorio Filò nasce nel 1989 come progetto di avviamento al lavoro per minori in situazione di disagio sociale; per la parte ambientale scegliamo collanti, coloranti a base di acqua, pellami certificati provenienti da contesti di produzione italiana e vincolati al rispetto di standard ambientali a certificazione di conformità al protocollo LWG, ideata e promossa dal Leather Working Group e finalizzata a individuare in ambito internazionale le best practice nel settore della lavorazione della pelle, con particolare riferimento ai temi dell’etica, del rispetto dell’ambiente e della sicurezza.

Il Leather Working Group collabora attivamente con BLC, il centro tecnologico indipendente con base a Northampton, in Inghilterra, che può essere considerato un’istituzione nel settore: BLC, infatti, lavora con centinaia di aziende distribuite in oltre 40 paesi del mondo, ed è presente da più di 90 anni nel campo delle tecnologie applicate alla lavorazione delle pelli.
Il nostro pellame e il processo produttivo è inoltre certificato da Blaue Engel, certificazione governativa tedesca anch’essa riferita alla sostenibilità ambientale.


Perché sabato 8 e domenica 9 aprile dovrei venire a Terra Equa piuttosto che andare in un centro commerciale?
Perché dobbiamo esprimere il nostro difetto di conformità, per essere cittadini “difettosi” rispetto al consumo di massa e per riappropriarci del senso profondo di una moda etica.

Che cos'è per te il/un commercio equo e/o l'economia solidale?
È il luogo del reincanto, lo spazio dove sperimentare l’arte della relazione e di una economia diversa e liberata, è un linguaggio che interpreta e cambia allo stesso modo le regole dello scambio e della relazione.
È un movimento orientato al bene comune che taglia in senso orizzontale una prospettiva sul presente del consumo internazionale (con l’introduzione di regole e di criteri etici), e in verticale sulla mancanza di futuro dell’economia capitalista e dell’attuale modello di sviluppo, con i suoi limiti sociali, culturali e ambientali.

Il commercio equo significa anche togliere un prodotto e aggiungere un senso, una persona, una storia al nostro progetto di futuro, di economia solidale.

sabato 25 febbraio 2017

Il ritorno di Choco Museum Altrocioccolato a Terra Equa

Il Choco Museum di Altrocioccolato torna a Terra Equa, il Festival del Commercio Equo e dell'economia solidale.

http://terraequa.blogspot.it/2016/04/choco-museum-altrocioccolato-terra-equa-2016.html

Nel 2016 l'esperienza fu esaltante, e il museo, gli stand, i laboratori, le degustazioni di Choco Museum Altrocioccolato risultarono molto frequentati e apprezzatissimi.

http://terraequa.blogspot.it/2016/04/choco-museum-altrocioccolato-terra-equa-2016.html

Per l'edizione 2017 di Terra Equa l'offerta degli amici umbri differirà in qualcosa, si avvicinerà ai temi della moda e dei tessuti, non variando tuttavia la sostanza... e la qualità.

Entrambe le giornate, sabato 8 e domenica 9 aprile, avremo:

  • Dal seme alla tavoletta - partendo dal seme del cacao fi no alla tavoletta di cioccolato, un viaggio nelle piantagioni a fi liera equosolidale con materie di prima qualità. Un laboratorio pratico di preparazione con il metodo “alla Modicana”.
  • Serigrafi a artigianale - per stampare da soli la propria maglietta con cotoni biologici e colori atossici, in un laboratorio pratico dove le tecniche della stampa artigianale saranno alla portata di tutti.
  • Eco colori - una esperienza creativa che esplora le possibilità della colorazione naturale per i tessuti partendo da materie prime come frutta, verdura, fi ori e radici.

Il Choco Museum ti aspetta, ma occhio alla tua taglia ché potrebbe diminuire!

http://www.altrocioccolato.it/

venerdì 24 febbraio 2017

Tanti nuovi partecipanti a Terra Equa 2017: DorMiglio

Se dormiglio, pesci non piglio, ma cuscini imbottiti con materiali vegetali biologici.

DorMiglio cuce cuscini completamente artigianali con stoffe biologiche certificate di canapa, lino e cotone.
Li riempie con pula di miglio, miglio in chicchi non decorticato, pula di grano saraceno e semi di lino.
A volte aggiunge olii essenziali e fiori.

http://www.dormigliocuscini.it/home

Quanto riposeranno Elena e Giorgio, gli artigiani cuscinieri, nel fine settimana dell'8 e 9 aprile?
Ma questa non è ancora la nostra intervista, e potrai chiederglielo tu stesso se vieni a Palazzo Re Enzo, dal momento che saranno tra gli espositori e partecipanti di Terra Equa 2017 (Festival del commercio equo e dell'economia solidale).

In che cosa i prodotti che trattate si differenziano dalla maggior parte di quelli in commercio?
Quello che creiamo si differenzia per alcuni semplici motivi: ogni oggetto è unico, cucito artigianalmente e riempito a mano da noi, e questo garantisce un controllo visivo e olfattivo continuo sulle pule e i semi che mettiamo dentro ai cuscini.
I nostri prodotti sono garantiti da noi stessi: una coppia di artigiani che ti guarda negli occhi quando li incontri.

http://www.dormigliocuscini.it/home

Quanto conta l'aspetto sociale e ambientale nel lavoro che fate e negli articoli che proponete?
La creazione di cuscini in pula di miglio e semi non è per noi solo un lavoro, ma una scelta di vita, che ci permette di rispettare il valore del nostro tempo e delle nostre competenze e anche dell’ambiente tramite l’utilizzo di materie prime naturali.

Il rapporto diretto con il consumatore è un altro aspetto importante, perché possiamo divulgare l’utilizzo di un oggetto sano e sostenibile che sostituisce altri prodotti creati con materie inquinanti, e costosi in termini ambientali.
Tramite la vendita diretta possiamo poi ottenere un’adeguata retribuzione per il nostro lavoro.

http://www.dormigliocuscini.it/home

Perché sabato 8 e domenica 9 aprile dovrei venire a Terra Equa piuttosto che andare in un centro commerciale?
Perché ogni azione che compiamo, compresa quella dell’acquisto, può cambiare il mondo e contribuire a tutelare l’ambiente e i rapporti umani.

Che cos'è per voi il/un commercio equo e/o l'economia solidale?
L’economia solidale e il commercio equo sono un’importante possibilità di azione per sostenere i piccoli produttori e i lavoratori dei cosiddetti paesi in via di sviluppo e di contribuire così alla riconquista di forza e dignità di ogni essere umano per la costruzione di rapporti economici giusti e reali.

Se DorMiglio, più dolce e giusto è il giaciglio...

http://www.dormigliocuscini.it/home
 

giovedì 23 febbraio 2017

Tanti nuovi partecipanti a Terra Equa 2017: B.e Quality

Il B.e Quality Cotton, lucente e morbido come la seta, è meglio conosciuto come il cashmere dei cotoni.

B.e Quality è tra i nuovi espositori e partecipanti per l'edizione 2017 di Terra Equa (Ri-vestiti! La moda di fare un'altra economia), e appare particolarmente attento alla dimensione etica ed equosolidale.
Lavora infatti con piccole cooperative peruviane, dove i proprietari sono anche i dipendenti, e in questo modo i salari sono equi e l'ambiente di lavoro risulta confortevole.

Per di più, B.e Quality produce i suoi capi solo con cotone biologico e con metodi eco-friendly nella tintura e nel finissaggio dei tessuti, evitando così l'uso di pesticidi sintetici e fertilizzanti chimici.

http://www.be-quality.com/store/

Oltre a vendere online, i prodotti si possono trovare in qualche negozio che condivide i suoi valori (come la bottega del mondo Mappamondo di Parma), in fiere sempre incentrate sui detti valori, in eventi esclusivi che B.e Quality organizza nel corso dell’anno.

A risponderci è stata Pilar Morales, proprietaria dell'attività, che domenica 9 aprile alle 16 nella Sala Cinema e Parole di Palazzo Re Enzo terrà lo speech: "Slow Fashion e qualità della vita. Qualità, scelta etica, tempo: la rivoluzione culturale della “Moda Lenta”, la tendenza che raccoglie e unifica i movimenti di moda eco/etico/sostenibile".

In che cosa i prodotti che tratti si differenziano dalla maggior parte di quelli in commercio?
La differenza sta nei valori con cui è stato creato il progetto.
È nato effettivamente dalle difficoltà che incontravo lavorando per aziende del lusso in Europa che producevano in Asia e in Africa. In queste aziende la qualità, il rispetto, l'etica, la sostenibilità, ecc. non erano parte della quotidianità. Anzi, come responsabile di qualità e di produzione mi sono trovata spesso a dovere lavorare contro i miei valori.

http://www.be-quality.com/store/

So che si può lavorare con etica, sostenibilità e qualità che durano nel tempo.
Ed è questo il modo in cui voglio lavorare.

In che modo i nostri prodotti sono differenti dalla maggior parte di quelli sul mercato?
I prodotti B.e Quality sono fatti con vera qualità, nella loro semplicità sono curati in tutti i dettagli. Inoltre, usiamo uno dei cotoni più pregiati del mondo, il cotone pima, con una morbidezza e lucentezza uniche che si mantengono inalterate nel tempo.
C'è un ottimo rapporto qualità/prezzo, perché nonostante usiamo un cotone molto costoso e la mano d’opera peruviana (molto qualificata e più costosa rispetto ad altri paesi del mondo), abbiamo una struttura aziendale snella e una politica di sviluppo sostenibile, cosa che ci permette di stare sul mercato con prezzi che sono la metà (almeno) degli altri marchi che usano la stessa qualità di cotone. Il nostro cliente paga per la qualità del prodotto e non paga "il marchio".
  • Linee molto pulite e sempre verdi, con l’obbiettivo di produrre capi fatti per durare nel tempo: Slow Fashion concept.
  • Lavoro con etica e sostenibilità: la produzione avviene rispettando la Madre Terra, usando coltivazioni e processi ecologici. Nella nostra filiera non ci sono bambini, si pagano stipendi giusti e le condizioni di lavoro sono ottime.
  • Energia pulita: i capi B.e Quality sono portatori di rispetto ed etica per il modo in cui sono stati prodotti. E secondo me lo trasmettono in qualche modo a chi l’indossa. Come una energia pulita, non so come spiegarlo, poiché è una mia sensazione e anche la mia intenzione personale.
http://www.be-quality.com/store/

Quanto conta l'aspetto sociale e ambientale nel lavoro che fai e negli articoli che proponi?
Tutto. Non ci sono compromessi. In questo sono molto severa.

So che troverei materiali e mano d’opera anche a metà del prezzo che oggi pago. È evidente che così non si può rispettare qualcuno, se non tutti, i valori che caratterizzano il nostro progetto.

Non chiedo mai sconti ai miei fornitori: voglio che il loro lavoro venga valorizzato, e lo faccio io per prima! Ci tengo a costruire rapporti di fiducia e crescita insieme. Io cresco, i miei fornitori crescono, e cresciamo anche nei valori.

http://www.be-quality.com/store/

Perché sabato 8 e domenica 9 aprile dovrei venire a Terra Equa piuttosto che andare in un centro commerciale?
Per conoscere e informarti su quanto è semplice vivere in modo sostenibile, il che si traduce in un mondo più sano.

Per costruire insieme a tutti noi un mondo con valori, con rispetto per prima della nostra Madre Terra e per la qualità di vita delle persone che lavorano per produrre i tuoi capi.

Si tratta di costruire una cultura di valori come alternativa alla cultura del consumismo, che si è estesa a tanti altri ambienti delle nostre vite.
Questo si traduce in una maggiore consapevolezza e salute per tutti noi.

Che cos'è per te il/un commercio equo e/o l'economia solidale?
È proprio l'equità, è permettere ai nostri fornitori e ai loro impiegati di crescere allo stesso modo che cresciamo noi.
È uno scambio win-win nel quale entrambe le parti danno del loro e ci si arricchisce insieme, sia economicamente, sia come know-how, sia umanamente.

mercoledì 22 febbraio 2017

Tanti nuovi partecipanti a Terra Equa 2017: Mirco Pederzini

Continuiamo a conoscere gli espositori e i partecipanti di Terra Equa 2017 che sono alla loro prima esperienza al Festival del commercio equo e dell'economia solidale.

Oggi introduciamo Mirco Pederzini, che insieme al suo gruppo "I Mistèr ad na vòlta" compone creazioni uniche con erbe palustri (!), intrecciandole come si usava fare una volta secondo tradizione e conoscenze familiari.

http://mircopederzini.wixsite.com/intreccienatura

I loro articoli comprendono stuoie, sporte, borse, cestini...
L'intento è di salvaguardare un mestiere antico insegnandolo e riproponendolo in diverse occasioni, iniziative ed eventi.

Domenica 9 aprile, alle 15 nel Salone Podestà di Palazzo Re Enzo, Mirco Pederzini terrà il laboratorio: "Intréz: alla riscoperta delle erbe palustri", in cui mostrerà e racconterà come creare una borsa, una sporta, un cappello con le piante di palude.

http://mircopederzini.wixsite.com/intreccienatura

Ed ecco che cosa ha risposto alle nostre domande.
In che cosa i prodotti che tratti si differenziano dalla maggior parte di quelli in commercio?
I prodotti che propongo sono una riscoperta della tradizione più tipica del mio paese, Ravarino (Modena), dove l'intreccio delle erbe di palude ha dato lavoro per decenni a quasi la totalità delle famiglie, compresa la mia.

Quanto conta l'aspetto sociale e ambientale nel lavoro che fai e negli articoli che proponi?
Propongo borse, cappelli, sporte, completamente intrecciati a mano secondo la tradizione e con utilizzo di materiali naturali raccolti o coltivati nella zona, quindi prodotti a chilometro zero, sostenibili al 100%, biodegradabili, praticamente a impatto zero.

http://mircopederzini.wixsite.com/intreccienatura

Varrebbe la pena riscoprire questa attività, borse intrecciate di importazione si trovano ovunque, ma intrecciate in modo completamente diverso e a costi ambientali molto alti (basta pensare al trasporto).

Perché sabato 8 e domenica 9 aprile dovrei venire a Terra Equa piuttosto che andare in un centro commerciale?

Il centro commerciale c'è sempre e bene o male sono tutti uguali o propongono le stesse cose.

Noi non vediamo l'ora di vederlo intrecciare.
Tu no?

lunedì 20 febbraio 2017

Tanti nuovi partecipanti a Terra Equa 2017: Salviamocilapelle

Per presentare al meglio ciascuno degli espositori e partecipanti che per la prima volta faranno parte del Festival Terra Equa, abbiamo proposto loro una breve intervista.
Le domande saranno pressoché le stesse per tutti, di modo che emergeranno i temi al centro dell'edizione di quest'anno: abbigliamento, accessori e moda etici e sostenibili.

In questo post parleremo di Salviamocilapelle, il "piccolo grande mondo" di Patrizia Accettulli.

L'attività propone un'ampia gamma di prodotti eco-bio che si pongono a contatto con la propria pelle.
A Terra Equa 2017 Patrizia si concentrerà tuttavia sull'abbigliamento e intimo per bambin* e bebè, pannolini lavabili e fasce per bebè.
Proporrà anche due laboratori entro il programma dell'8 e 9 aprile, entrambi nel Salone del Podestà di Palazzo Re Enzo:
  • sabato 8 alle 14, pannolini lavabili: i vantaggi;
  • domenica 9 alle 14, fasce porta bebè: come indossarle.
http://www.salviamocilapelle.com/

In che cosa i prodotti che tratti si differenziano dalla maggior parte di quelli in commercio?
Amo il bio, l'etico e il solidale, vivo rispettando l'ambiente, i produttori, non tratto nulla che non abbia una certificazione bio e possibilmente fair trade, sono vegan, rispetto qualsiasi forma di vita presente sul pianeta, cerco di essere coerente con quanto propongo in negozio e lo stile di vita che conduco.
Non mi piace il prodotto "commerciale" perché non rispecchia questi requisiti.
Cerco di dare informazioni adeguate anche a chi si approccia per la prima volta al mio mondo, cercando di essere comprensibile nel trasmettere il messaggio che il bio e l'etico sono l'unico modo di vivere che possa andare incontro alle esigenze migliorative per l'ambiente e i lavoratori, risultando spesso poco "negoziante".

http://www.salviamocilapelle.com/storia/

Quanto conta l'aspetto sociale e ambientale nel lavoro che fai e negli articoli che proponi?
È importantissimo per me che tutti ricevano il giusto compenso economico e di riconoscimento morale; spesso si pensa che uno stipendio buono aiuti a lavorare bene, certo è così, ma questo non garantisce la durata nel tempo. Se non ci sono anche riconoscimenti morali e apprezzamenti sulla qualità del lavoro svolto, qualsiasi sia l'importo che si riceve mensilmente, porterà comunque a una sorta di frustrazione e di non accettazione di sé.
Secondo me tutti dovrebbero essere trattati in modo tale da godere di un ottimo rapporto economico/morale, ecco perché anche tra i miei fornitori cerco sempre di conoscere cosa accade in azienda, non mi basta che producano bio ed etico, se poi nelle mura di casa propria si comportano all'opposto.
La coerenza che cerco (mi rendo conto di essere un po' severa) è la stessa che però, nel tempo, potrà riuscire a fare del nostro mondo un mondo migliore.

Perché sabato 8 e domenica 9 aprile dovrei venire a Terra Equa piuttosto che andare in un centro commerciale?
Perché bisogna rendersi conto di cosa realmente fa bene anche alla propria anima!
Respirare i colori e gli stili di vita di chi da sempre ha scelto di vivere "controcorrente", di non farsi terrorizzare da un mercato che chiede sempre di più, di non farsi accattivare da prezzi sempre più bassi che comportano solo sfruttamento, inadeguatezza, inquinamento e malattia fisica e morale.
Passare due giorni in compagnia di produttori, di rivenditori, che hanno fatto una scelta di vita con estremo coraggio non può che migliorare la propria prospettiva, allargare gli orizzonti e rendere consapevole chiunque che, anche con piccole scelte, il suo aiuto è fondamentale!

http://www.salviamocilapelle.com/


Che cos'è per te il/un commercio equo e/o l'economia solidale?
Per me è il mio mondo.
Viviamo in campagna, abbiamo un orto che coltiviamo in permacoltura e al quale dedichiamo (più mio marito di me) ogni energia residua.
Questo ci ha reso consapevoli di tante cose, prima tra tutte che tutto arriva al momento giusto, non siamo quelli che acquistano le fragole in gennaio: rispettiamo la temporalità, quello che non riusciamo ad avere lo acquistiamo in mercati bio direttamente dai produttori oppure attraverso il GAS. Io stessa partecipo con il mio negozio a un mercatino settimanale che si svolge a Imola, e il contatto con le realtà di persone che hanno cambiato completamente il proprio stile di vita perché non più appropriato e in linea con quanto realmente desideravano per loro e per i loro figli non può che aiutare a cambiare anche le proprie vedute.

Ho iniziato 8 anni fa con il mio primo negozio, per scelta non tratto alimenti ma abbigliamento e prodotti di cosmesi, e l'inizio è stato duro.
È dura tutt'oggi: parliamo per esempio di t-shirt che mai potrò vendere con sconti del 50% e oltre in periodo di saldi, perché proprio non ho nemmeno io quella marginalità, ed è giusto che sia così, perché questo mi sprona ancora di più a credere nella mia scelta consapevole, perché così sono sicura che quella t-shirt che non metterò mai in saldo è stata pagata con tutte le giuste proporzioni a chiunque abbia contribuito a produrla.
Senza dimenticare che quella stessa t-shirt non ha provocato danni all'ambiente e meno che meno ne provocherà a chi la indossa.

Per me il commercio equosolidale e biologico è l'unica strada realmente percorribile oggigiorno per essere sicuri di agire per il meglio e nel rispetto comune.

mercoledì 15 febbraio 2017

Tanti nuovi partecipanti a Terra Equa 2017: Sartoria Creativa & Emotiva

Quest'anno Terra Equa rinnoverà molto il suo parco espositori e partecipanti, a motivo della particolarità del tema scelto: la moda di fare un'altra economia.
Abbiamo dunque pensato a una rubrica di questo blog dedicata tutta a loro.

Cominciamo con la Sartoria Creativa & Emotiva di Ravenna.

http://sartoriacreativaemotiva.blogspot.it/

Il progetto sociale della Sartoria Creativa & Emotiva è legato al cucito, ed è attivo sul territorio di Ravenna dal 2010.

La sede di produzione si avvale della collaborazione di diverse associazioni e cooperative sociali, che concorrono in termini di sensibilizzazione al riuso, sviluppo delle creatività individuali, sostenibilità e commercio equo.

All'interno della equipe sartoriale compaiono diverse persone provenienti da progetti di inserimento sociale e vittime di violenza, che attraverso il cucito riprendono contatti e instaurano relazioni positive per il loro reinserimento sociale.
Insieme a esse, la Sartoria Creativa & Emotiva ha sviluppato il proprio progetto, portando corsi di cucito anche a Forlì (con il prezioso aiuto di Artefatti, altro novello partecipante a Terra Equa 2017) e iniziando una vera e propria produzione di capi (borse, giacche, vestiti) e di oggettistica in generale.

http://sartoriacreativaemotiva.blogspot.it/

Per tali manufatti si utilizza come materia prima sia materiale di scarto donato dalla cittadinanza, sia tessuti di fine serie e fine produzione di tappezzieri sensibilizzati dagli obiettivi generali e finalità del progetto.

Oltre ad avere il proprio stand nel Salone del Podestà di Palazzo Re Enzo l'8 e il 9 aprile, la Sartoria Creativa & Emotiva proporrà alcuni laboratori in sinergia con Artefatti con scarti di tessuto e vari filati (se hai nell’armadio un indumento o una stoffa del cuore portali con te).
Per questi laboratori occorre la prenotazione alla mail spelloni@yahoo.it:

http://terraequa.blogspot.it/p/blog-page_10.html
  • sabato 8 aprile ore 11: Filorifilo, laboratorio di uncinetto creativo per realizzare insieme cestini e/o copribottiglia scoprendo che anche la maglietta più usurata o il più piccolo pezzo di stoffa possono diventare risorse per le proprie creatività;
  • sabato 8 aprile ore 14: Poetic pillow, laboratorio di cucito emotivo per realizzare insieme un cuscino creativo con materiale di scarto e/o fine serie scoprendo che qualsiasi cosa, se rielaborata con gusto e attenzione, può riprendere vita e trasformarsi in una vera opera d’arte che parla di te;
  • domenica 9 aprile ore 14: Collage creativo, laboratorio di cucito emotivo per realizzare insieme un copriagenda/coprilibro (se porti con te l’agenda o un libro da ricoprire potrai personalizzare direttamente sulle misure che ti servono);
  • domenica 9 aprile ore 16: Filorifilo, laboratorio di uncinetto creativo.